Chi paga le spese condominiali dopo la vendita?
Quando si vende o acquista un appartamento in condominio, nasce subito la domanda: chi paga le spese condominiali? In linea di massima il venditore rimane responsabile delle quote millesimali maturate fino al momento della vendita, mentre lâacquirente pagherĂ quelle successive.
Tuttavia la legge prevede una forma di solidarietĂ tra venditore e acquirente: lâart.âŻ63 delle âDisposizioni di attuazioneâ del codice civile stabilisce che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con lui al pagamento dei contributi relativi allâanno in corso e a quello precedente. In pratica, se compri una casa in condominio nel 2024, potresti dover rispondere insieme al venditore per le spese condominiali del 2023 e 2024 non versate. Lâamministratore può quindi chiedere indifferentemente a uno o allâaltro di saldare quei debiti.
Spese ordinarie e straordinarie: in generale il venditore paga le spese deliberate fino alla vendita (ad esempio, le pulizie, la manutenzione ordinaria decise prima del rogito). Tutte le delibere assembleari approvate dopo la vendita invece gravano sullâacquirente. Ad esempio, se ad aprile lâassemblea ha approvato il rifacimento del cortile e lâatto di vendita è a giugno, il venditore deve farsi carico di quella spesa, anche se lâincasso e i lavori avvengono dopo la vendita. Diversamente, se la delibera arriva dopo il rogito, la paga lâacquirente.
Esempio pratico: un tribunale ha confermato che se unâopera straordinaria (es. impermeabilizzazione del tetto) è stata deliberata prima della vendita, la responsabilitĂ rimane al venditore. In quel caso il compratore aveva anticipato lâimporto al condominio e poi ha ottenuto un decreto ingiuntivo per rivalersi sul venditore.
Accordo tra le parti: nulla vieta di concordare diversamente nel contratto. Spesso si inseriscono clausole ad hoc che specificano chi paga cosa (ad esempio:
âil venditore si impegna a coprire tutte le spese deliberate fino alla data del contratto, lâacquirente quelle deliberate successivamenteâ
Ă fondamentale essere chiari: formule vaghe o âclausole di stileâ di garanzia rischiano di non essere efficaci.
Cosa dice la legge (art. 63 disp. att. c.c.)
Lâarticolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile regola proprio i casi di compravendita in condominio. Nel testo si legge:
âChi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi allâanno in corso e a quello precedenteâ
In pratica questo significa che lâacquirente è solidalmente responsabile con il venditore per i debiti condominiali degli ultimi due anni. Attenzione però: lâacquirente risponde solidalmente, non in sostituzione del venditore. Quindi, se paga le spese arretrate, può rivalersi sul venditore per le somme anticipate. Viceversa, il venditore resta obbligato per tutte le quote maturate fino al trasferimento di proprietĂ , anche dopo lâatto, finchĂŠ non comunica allâamministratore il cambiamento di proprietĂ . Unâulteriore norma (art.âŻ63, comma 5, disp. att. c.c.) prevede infatti che il venditore resta obbligato per le spese maturate fino al momento in cui viene trasmessa allâamministratore copia autentica dellâatto di vendita.
In altre parole, finchÊ il condominio non riceve dal notaio (o dal venditore) la copia del rogito, la vendita è come se non fosse avvenuta ai fini delle spese: il venditore continua a rispondere come se fosse ancora proprietario
Obblighi dellâamministratore condominiale
Lâamministratore ha precisi obblighi in caso di compravendita. Innanzitutto deve aggiornare il registro dellâanagrafe condominiale (lâelenco dei proprietari) con i dati del nuovo acquirente: il proprietario o il notaio deve fornire per iscritto i dati del compratore entro 60 giorni, e lâamministratore ha lâobbligo di raccoglierli (in caso di ritardi può sollecitare il condomino e, se necessario, ottenere i dati dai registri pubblici addebitandone le spese).
Inoltre, per legge lâamministratore deve rilasciare al venditore (o a chi lo richieda) unâattestazione di regolaritĂ dei pagamenti.

Amministratore che quantifica le spese per rilasciare al venditore (o a chi lo richieda) unâattestazione di regolaritĂ dei pagamenti â Pixabay
Si tratta di un documento ufficiale che certifica la situazione debitoria del condomino venditore: se ci sono quote non pagate, il certificato lo segnala.
La norma (art.âŻ1130 c.c., n.9) inserita con la riforma del 2012 prevede che lâamministratore, su richiesta, fornisca gratuitamente questo documento.
Ă fondamentale richiederlo in tempo per il rogito: cosĂŹ il compratore saprĂ se il venditore è in regola o se esistono arretrati da saldare. Ricordiamo che lâamministratore non può rifiutarlo nĂŠ ritardarlo. In sintesi, i principali doveri dellâamministratore sono:
- Aggiornare lâanagrafe condominiale con il nuovo proprietario, una volta ricevuta la copia dellâatto di vendita.
- Rilasciare la certificazione di pagamento (attestazione di regolaritĂ ) quando richiesta dal venditore, come previsto dallâart.âŻ1130 n.9 c.c..
- Segnalare al condominio eventuali morositĂ e liti del venditore verso lâamministrazione, in modo che lâacquirente ne sia informato prima del trasferimento.
Consigli pratici per evitare problemi
Chiedere documenti e informazioni prima del rogito: è buona norma ottenere dal venditore (con lâaiuto del notaio) copia degli ultimi bilanci e verbali di assemblea. CosĂŹ si scopre in anticipo se ci sono lavori straordinari in programma o spese eccezionali deliberate.
Richiedere lâattestazione dellâamministratore: il venditore dovrebbe subito sollecitare lâamministratore a emettere il certificato dei pagamenti. Il compratore, invece, può leggerlo attraverso il notaio o il venditore, facendo attenzione a ogni debito segnalato.
Inserire clausole chiare nel contratto di vendita: è estremamente consigliato specificare chi paga le spese di quale periodo. Ad esempio, si può stabilire che il venditore si farĂ carico di tutte le spese approvate fino a una certa data, mentre il compratore pagherĂ solo quelle deliberate dopo il rogito. Evitare formule generiche come âil venditore è in regola con le spese condominialiâ senza ulteriori dettagli, perchĂŠ un tribunale potrebbe considerarle âclausole di stileâ e non vincolanti.
Salvare le comunicazioni ufficiali: è utile tenere copia delle notifiche allâamministratore (es. raccomandate, email) relative alla vendita e allâaggiornamento dellâanagrafe. In questo modo si ha traccia di quando il condominio è stato informato e si evita il rischio che il venditore rimanga involontariamente esposto a spese future.
FAQ â certificazione spese condominiali
No, lâacquirente non ÂŤacquistaÂť in automatico i debiti condominiali. Resta tuttavia soggetto alla solidarietĂ legale: lâamministratore può chiedergli il pagamento delle quote condominiali relative allâanno corrente e a quello precedente. Se paga questi importi, lâacquirente poi potrĂ rifarsi sul venditore.
Ă lâattestazione rilasciata dallâamministratore che riporta i pagamenti fatti dal venditore. Serve a verificare che non ci siano debiti arretrati o controversie in corso. Lâamministratore è obbligato per legge a rilasciarla su richiesta (art.âŻ1130 n.9 c.c.).
Lâamministratore, ma solo dopo aver ricevuto la comunicazione e i dati del nuovo proprietario. Di solito il notaio trasmette copia del rogito, oppure il venditore/notarola forniscono allâamministratore i documenti. FinchĂŠ lâamministratore non riceve copia dellâatto, il venditore rimane formalmente il proprietario agli effetti delle spese.
Se lâassemblea ha deliberato lavori straordinari prima della vendita, di norma il venditore paga, anche se lâaddebito arriva dopo il rogito. Invece se la decisione assembleare è successiva alla vendita, quella spesa andrĂ a carico del compratore (che potrĂ approvarla nellâanno di sua proprietĂ ). In ogni caso, è meglio specificare tutto nel contratto di compravendita.
Oltre a tenere presente i suggerimenti precedenti, è utile chiedere al notaio di inserire clausole contrattuali precise sulla ripartizione delle spese condominiali. Ad esempio, si può prevedere un âconguaglio finaleâ dopo lâinvio del rendiconto consuntivo, oppure stabilire che eventuali spese straordinarie deliberate dopo la vendita saranno a carico dellâacquirente. Chi scrive il rogito (notaio o avvocato) può consigliare soluzioni su misura
In ogni caso, la chiarezza nel contratto riduce rischi di contenzioso tra le parti in futuro.



