Se possiedi un immobile a Sant’Agata Bolognese e stai valutando di locarlo, conoscere le regole del canone concordato e le agevolazioni fiscali – in particolare la riduzione IMU deliberata dal Comune – è fondamentale.
In questo articolo ti spiego come funziona il canone concordato nel tuo territorio, qual è l’Accordo Territoriale applicabile, le tariffe indicative €/m², e come l’agevolazione IMU deliberata per il 2025 può tradursi in un concreto risparmio fiscale.
Cos’è il “canone concordato”
Il “canone concordato” è una forma di locazione regolata dalla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 e da specifici accordi territoriali firmati tra associazioni dei proprietari e degli inquilini. L’obiettivo è fissare canoni inferiori al mercato libero, coerenti con parametri che tengono conto di caratteristiche dell’immobile, zona e requisiti qualitativi.
Questo tipo di contratto favorisce l’accesso alla locazione e stabilizza canoni contenuti nel tempo.
L’Accordo Territoriale applicabile a Sant’Agata Bolognese
Per il territorio di Sant’Agata Bolognese si applica il nuovo Accordo Territoriale per l’Area Metropolitana di Bologna, rinnovato e in vigore dal 1° aprile 2024.
Grazie a questo accordo, tutti i Comuni dell’area metropolitana (incluso Sant’Agata Bolognese) semplificano la procedura e uniformano i criteri di calcolo dei canoni a canone concordato.
Quanto si può chiedere: tariffe €/m² secondo l’Accordo.
Tariffe indicative per zona / area omogenea
L’Accordo stabilisce fasce differenziate in base a “aree omogenee” (es. pregio, A-1, B-2, C-3, ecc.). Anche se non sempre disponibili tariffe pubblicate per ogni Comune, uno studio recente riferito all’area metropolitana evidenzia questi valori medi indicativi:
| Fascia / Area Omogenea | Canone medio stimato (mensile) * |
| Fascia “pregio” | 816 € |
| Fascia A-1 | 591 € |
| Fascia B-2 / B | 544–548 € |
| Fascia C-3 (media più bassa) | 453–484 € |
* Esempi su immobili di dimensioni medie (3-4 vani), come indicato dallo studio riferito all’Accordo Territoriale.
Da questi valori mensili è possibile ricavare il canone €/m² applicando i metri quadri dell’immobile: per esempio, un appartamento di 70 m² locato in fascia B-2 a 544 €/mese corrisponde a circa 7,77 €/m² al mese (≈ 93 €/m² all’anno), utile come riferimento per stabilire un canone “concordato”.
Agevolazione IMU a Sant’Agata Bolognese per 2025
Il Comune di Sant’Agata Bolognese, con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 27 gennaio 2025, ha introdotto per l’anno 2025 una aliquota IMU agevolata pari allo 0,68% per le unità immobiliari locate con contratto a canone concordato ai sensi della L. 431/1998.
Si tratta di un’aliquota ulteriormente ridotta rispetto a quella di favore prevista a livello nazionale per i contratti concordati, che già prevedeva — per molti Comuni — una riduzione dell’IMU al 75% del valore ordinario.
Come funziona lo sconto IMU
- La normativa nazionale consente uno sconto del 25% sull’IMU per immobili concessi in locazione con contratto a canone concordato.
- Il Comune di Sant’Agata Bolognese ha aggiunto un’ulteriore agevolazione comunale: l’aliquota agevolata 0,68%.
- Il risultato è un risparmio complessivo per il proprietario che opta per questa forma di locazione.
Esempio numerico di risparmio IMU
Supponiamo di avere un immobile con rendita catastale rivalutata che porta a un valore imponibile per IMU pari a € 100.000 (esempio semplificato).
- Scenario “ordinario” (senza agevolazioni): immobile locato a canone libero → IMU calcolata con aliquota standard comunale (es. 1,0%): IMU = € 100.000 × 1,0% = € 1.000 / anno.
- Scenario “canone concordato + agevolazione Comune”: stessa base imponibile, aliquota agevolata 0,68% → IMU = € 100.000 × 0,68% = € 680 / anno.
Risparmio annuo per il proprietario: € 320, ovvero un risparmio del 32% rispetto al regime ordinario.
Se al Comune fosse stata applicata solo la riduzione nazionale al 75%, l’IMU sarebbe stata circa € 750, con un risparmio di € 250 rispetto al regime ordinario. L’adozione dell’aliquota agevolata comunale dunque incrementa ulteriormente il vantaggio.
Perché conviene adottare il canone concordato a Sant’Agata Bolognese
Vantaggi economici per il proprietario
- Canone “contenuto” ma stabile grazie all’Accordo Territoriale, utile per immettere l’immobile nel mercato in modo competitivo.
- Risparmio IMU grazie all’aliquota agevolata 2025 (0,68%), con un risparmio reale rispetto all’IMU ordinaria.
- Favorisce il mercato delle locazioni a canone accessibile, utile in contesti dove domanda e offerta vanno bilanciate.
- Valorizza l’immobile con un contratto regolare e fiscalmente conveniente, riducendo potenziali rischi di sfitto o morosità prolungata, grazie all’attrattività del canone.
Cosa fare concretamente
Passaggi pratici per il proprietario
- Verificare che l’immobile si trovi nel territorio del Comune di Sant’Agata Bolognese.
- Consultare l’Accordo Territoriale per l’Area Metropolitana di Bologna (in vigore dal 1° aprile 2024) e determinare la fascia di appartenenza dell’immobile (area omogenea), per definire il canone €/m² corretto.
- Predisporre un contratto di locazione conforme alla normativa della Legge 9 dicembre 1998, n. 431, facendo riferimento al canone concordato.
- Dichiarare al Comune il contratto e comunicare l’intenzione di usufruire dell’agevolazione IMU (aliquota 0,68%).
Adottare il canone concordato per un immobile a Sant’Agata Bolognese significa non solo offrire un canone più accessibile, ma — per te proprietario — beneficiare di una significativa riduzione IMU, grazie all’aliquota agevolata 0,68% deliberata per il 2025. Questo risparmio fiscale, sommato a una maggiore probabilità di locazione stabile, rende la scelta del canone concordato particolarmente vantaggiosa.
Ti suggerisco di verificare la fascia di appartenenza dell’immobile secondo l’Accordo Territoriale e valutare concretamente il canone €/m²: se vuoi, posso aiutarti a stimare il canone indicativo e il risparmio IMU per un tuo specifico immobile — basta che mi fornisca tipologia, metri quadri, rendita catastale o valore imponibile. Vuoi procedere?

