IRPEF e Canone Concordato: detrazioni fiscali e benefici concreti
I contratti di locazione a canone concordato offrono benefici fiscali per inquilini e proprietari: gli inquilini beneficiano di detrazioni IRPEF sull’affitto abitazione principale.
I contratti di locazione a canone concordato offrono benefici fiscali per inquilini e proprietari: gli inquilini beneficiano di detrazioni IRPEF sull’affitto abitazione principale.
Il contratto a canone concordato comporta agevolazioni fiscali, tra cui una riduzione del 25% su IMU e TASI, e un’aliquota ridotta del 10% per la cedolare secca. La TASI, essendo stata abolita per gli inquilini con l’introduzione della nuova IMU, è ora interamente a carico del proprietario, ma lo sconto del 25% si applica anche a questa imposta per chi stipula un contratto a canone concordato.
Per registrare un contratto a canone concordato, è necessario presentare il contratto firmato e l’attestazione di conformità rilasciata da un’associazione di categoria entro 30 giorni dalla stipula o decorrenza, presso l’Agenzia delle Entrate.
Il tema dei contratti di locazione a canone concordato rappresenta uno degli snodi più delicati nella disciplina degli affitti in Italia. La normativa di riferimento è la Legge 9 dicembre 1998, n. 431, che ha…