Cos’è la fideiussione affitto e quando è obbligatoria
La fideiussione affitto è una garanzia contrattuale che tutela il locatore contro l’eventuale inadempimento del conduttore. In pratica, un soggetto terzo — spesso una banca o una compagnia assicurativa — si impegna a pagare al posto dell’inquilino qualora questi non adempia alle proprie obbligazioni, in particolare al pagamento dei canoni o al risarcimento di danni.
Non è obbligatoria per legge, ma viene frequentemente richiesta come alternativa o integrazione al deposito cauzionale. L’art. 1936 del Codice Civile recita:
“È fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui.”
Questa disposizione sottolinea la natura accessoria della garanzia: la fideiussione vive e muore con il contratto principale, ma assume rilievo autonomo in caso di insolvenza del conduttore.
Tasse e imposta di registro sulla fideiussione
Il tema delle tasse e imposta di registro sulla fideiussione è spesso trascurato ma di estrema importanza fiscale. La fideiussione, infatti, è un atto soggetto a tassazione in quanto accessorio al contratto di locazione.
Secondo l’art. 11 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 131/1986 (Testo Unico dell’Imposta di Registro):
“Gli atti che contengono obbligazioni di garanzia, anche se non sottoposti a condizione, sono soggetti a imposta di registro nella misura dello 0,50% dell’importo garantito.”
Ciò significa che, nel momento in cui si registra un contratto di locazione che include una fideiussione, deve essere versata anche l’imposta proporzionale pari allo 0,5% della somma garantita.
Ad esempio, se l’importo coperto dalla garanzia è di 6.000 euro, l’imposta di registro sarà pari a 30 euro.
La normativa di riferimento: articoli e interpretazioni
Oltre all’art. 11 del DPR 131/1986, la materia trova fondamento nell’art. 10, comma 1, del D.Lgs. 347/1990 che stabilisce l’obbligo di registrazione degli atti che costituiscono garanzie accessorie.
Ulteriore riferimento si rinviene nell’art. 6 della Tariffa allegata al medesimo DPR, secondo cui “gli atti contenenti obbligazioni a garanzia di altre obbligazioni sono soggetti all’imposta proporzionale se la garanzia è determinata in denaro”.
Le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate, ribadite nelle Risoluzioni n. 86/E del 2008 e n. 112/E del 2009, confermano che la fideiussione, in quanto accessoria al contratto principale, segue lo stesso regime impositivo.
Obblighi fiscali di locatore e conduttore
In materia di fideiussione affitto obblighi fiscali, la responsabilità ricade principalmente su chi richiede e beneficia della garanzia, cioè il locatore. Tuttavia, è frequente che le parti stabiliscano diversamente nel contratto.
L’art. 57 del DPR 131/1986 dispone che:
“Sono obbligati in solido al pagamento dell’imposta di registro tutte le parti che hanno sottoscritto l’atto, nonché coloro nel cui interesse esso è stipulato.”
Ne consegue che sia il locatore sia il conduttore possono essere chiamati a versare l’imposta relativa alla fideiussione, salvo diverso accordo scritto.
Ecco uno schema riepilogativo:
| Soggetto | Obbligo fiscale | Normativa di riferimento |
| Locatore | Versamento imposta di registro su fideiussione se beneficiario della garanzia | Art. 57 DPR 131/1986 |
| Conduttore | Può essere obbligato se previsto nel contratto | Clausola contrattuale |
| Fideiussore (banca/assicurazione) | Nessun obbligo diretto salvo atti autonomi | Interpretazione AE 86/E/2008 |
Registrazione della fideiussione nel contratto di locazione
Quando la fideiussione è stipulata contestualmente al contratto di locazione, essa deve essere registrata insieme al contratto presso l’Agenzia delle Entrate.
L’art. 5 del DPR 131/1986 stabilisce che:
“Devono essere presentati per la registrazione gli atti in forma scritta e quelli verbali di cui sia stato redatto documento, entro trenta giorni dalla data della stipula.”
Se invece la fideiussione viene rilasciata in un momento successivo, la registrazione dovrà essere effettuata separatamente, sempre entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione, con pagamento della relativa imposta.
L’omissione della registrazione comporta sanzioni amministrative comprese tra il 120% e il 240% dell’imposta dovuta, come previsto dall’art. 69 del DPR 131/1986.
Fideiussione bancaria: imposte e trattamento fiscale
Nel caso di fideiussione bancaria affitto imposta di registro, si applicano le stesse regole ma con ulteriori oneri. Le banche, infatti, applicano commissioni proporzionali all’importo garantito, oltre all’imposta di bollo sui documenti contrattuali.
L’imposta di bollo è dovuta ai sensi del D.P.R. 642/1972, art. 2, comma 1, che stabilisce:
“Sono soggetti all’imposta di bollo gli atti, i documenti e i registri redatti in forma scritta, nonché le copie dichiarate conformi.”
Pertanto, sul documento fideiussorio rilasciato dalla banca si applica un bollo di 16 euro ogni quattro facciate o 100 righe.
Esempio pratico di calcolo
| Voce | Importo | Imposta applicata |
| Garanzia fideiussoria (6.000 €) | 6.000 € | 0,5% = 30 € (registro) |
| Imposta di bollo | — | 16 € |
| Totale imposte dovute | — | 46 € |
In presenza di fideiussione bancaria pluriennale, l’imposta si calcola sull’intero periodo garantito, salvo rinnovi automatici con clausole espresse.
Tabella riepilogativa delle imposte
| Tipologia di Fideiussione | Imposta di Registro | Imposta di Bollo | Note fiscali |
| Fideiussione contestuale al contratto | 0,5% dell’importo garantito | 16 € | Si registra insieme al contratto |
| Fideiussione successiva | 0,5% dell’importo garantito | 16 € | Registrazione separata entro 30 giorni |
| Fideiussione bancaria | 0,5% + bollo 16 € | 16 € ogni 4 facciate | Spese bancarie a parte |
| Fideiussione assicurativa | 0,5% | 16 € | Può prevedere premio assicurativo deducibile |
Conclusioni e consigli operativi
La fideiussione affitto non è solo una garanzia di pagamento, ma anche un atto fiscalmente rilevante. La corretta registrazione e l’assolvimento delle imposte evitano contenziosi e sanzioni.
Chi stipula un contratto di locazione dovrebbe:
- indicare chiaramente la presenza della fideiussione;
- specificare chi è tenuto al pagamento dell’imposta di registro;
- allegare copia del documento fideiussorio alla richiesta di registrazione;
- verificare l’applicazione dell’imposta di bollo sui documenti bancari o assicurativi.
In un contesto normativo complesso, il rispetto degli articoli 11, 57 e 69 del DPR 131/1986 rappresenta una garanzia di conformità fiscale e trasparenza contrattuale.
La fideiussione bancaria affitto imposta di registro non è quindi un semplice adempimento burocratico, ma una componente essenziale della legalità e della tutela patrimoniale di entrambe le parti.


